Pubblicato da Tinder Press (Headline Publishing) a giugno 2024, Spoilt creatures ha portato alla ribalta la voce di una giovane autrice, Amy Twigg, le cui biografie ufficiali raccontano poco: il lavoro da copywriter, la passione per i paesaggi remoti e per le gypsy tarts, tradizionale dolce britannico al caramello, originario della contea del Kent, e il destino felice del suo primo romanzo, menzionato tra i libri più attesi del 2024 per l’Observer, nella longlist del Mslexia Novel Competition e del BPA First Novel Award e vincitore del BPA Pitch Prize.

Diventato Adorate creature, nella traduzione di Claudia Durastanti, il romanzo d’esordio di Twigg è arrivato nelle librerie italiane a maggio di quest’anno, edito da Neri Pozza, con un titolo che cita una lettera di Vita Sackville-West a Virginia Woolf (“Maledetta te, creatura viziata. Non riuscirò a farmi amare di più da te, sorprendendomi fino a questo punto”) e tutte le carte in regola per farsi notare. 

Iris, protagonista della vicenda raccontata da Twigg, ha trentadue anni e alle spalle una storia finita, quando torna a vivere con la madre vedova, trovandosi costretta in una vita priva di prospettive e desiderio, tra un lavoro di fortuna e pochi amici.

Le cose, per lei, cambiano quando sente parlare, per la prima volta, di Breach House: una casa di campagna, abitata da sole donne, che le si apre davanti come un’occasione per ri-prendersi, con la speranza quasi letterale di recuperare un’altra volta se stessa dal fondo dello specchio sbiadito in cui si sente precipitata, e ricominciare. 

In una lenta traiettoria di avvicinamento, quasi una conquista amorosa, Breach House diventa un luogo predestinato, per Iris; le si ripresenta più volte come un’occasione, anche attraverso l’incontro con Hazel – l’indomita – donna carismatica, rude, carnale, la prima, fra le misteriose creature che abitano Breach House, a incrociare la strada di Iris e a turbarla.

Con un fondo di inquietudine che permea da subito il romanzo come acqua sporca, oltrepasseremo con Iris i confini della fattoria, mano a mano che la donna sarà accettata e accolta nella comune, come un’iniziata. 

La sua permanenza a Breach House ci porterà ad annusare nell’aria i colori delle stagioni che passano e le prime incrinature degli equilibri tra le donne, in un bilanciato crescendo di ossessione, cura, assoggettamento, violenza e morte che ci renderà sensibili come si dice siano le bestie, con il loro modo di pre-sentire l’avanzare della catastrofe.

“Mi ispirano sempre le immagini dei film, in particolare dei film horror. C’è qualcosa di affascinante nel modo in cui riescono a creare tensione a livello strutturale, non solo visivamente ma anche attraverso il suono e il tempo”, racconta Twigg in una sua rara intervista. 

Ma non è tutto nero, quello che trapela da questo romanzo, così vischioso e magistralmente scritto: sono tante le immagini di vivida presenza, molto a fuoco le relazioni, gli sguardi, i giochi di forza e potere, persino gli affetti. 

Twigg ci offre una galleria di personaggi non facilmente dimenticabili – Blythe, Sarah, Pearl, ma anche la madre di Iris, che nel finale si rivela, staccandosi dalla visione bidimensionale di lei che trapelava attraverso gli occhi della figlia – e ci accompagna con sicurezza lungo un romanzo maturo, potente, carico, in cui ogni cosa occupa uno spazio denso, dentro a una narrazione consapevole, poetica e nonostante tutto densa di vita

 


Titolo: Adorate creature / Spoilt creatures
Autore: Amy Twigg
Casa editrice: Neri Pozza / Tinder Press
Traduzione: Claudia Durastanti
Pubblicato a: maggio 2025 / giugno 2024
N. pagine: 320 / 336

Sull’autrice: Amy Twigg, originaria del Kent, ha studiato scrittura creativa e si è trasferita in Surrey, dove lavora come copywriter. Il suo romanzo d’esordio è stato tra i libri più attesi del 2024 per l’Observer, nella longlist del Mslexia Novel Competition e del BPA First Novel Award e vincitore del BPA Pitch Prize.