Un famoso regista, a quasi novant’anni, decide di scrivere un romanzo, il suo primo romanzo. No, non è il soggetto per un film o la trama di un libro ma è ciò che ha fatto Woody Allen e l’opera in questione è Che succede a Baum?, un esilarante esordio in cui ci sono tutte le atmosfere, le sensazioni e gli espedienti che da sempre caratterizzano i suoi lavori. Soltanto un personaggio del calibro di Allen poteva permettersi di concepire la sua ultima fatica artistica sotto forma di esordio: la vicenda, a pensarci, è insolita, eppure non stupisce. È come se avesse deciso di mettere su carta, anziché su “pellicola”, quello che avrebbe potuto essere il suo ultimo film.
La finzione, sentiva, era più reale della realtà, più capace di avvicinarsi all’anima e di arrivare alla verità di cosa diavolo stesse succedendo.
Asher Baum sta perdendo la testa e come biasimarlo? Un perfetto shlemiel, giornalista culturale di mezza età che tenta, con poco successo, di fare il romanziere e il drammaturgo. Da qualche tempo ha iniziato a parlare da solo, teme che la sua terza moglie lo tradisca con suo fratello e fatica a sopportare che il suo figliastro abbia scritto un romanzo frivolo e commerciale che, però, è in cima alle classifiche: un vero best-seller.
Non c’è da stupirsi se Baum parla da solo, se i passanti per strada lo evitano e se i suoi amici non lo prendono troppo seriamente. Baum, però, è a conoscenza di un segreto: meglio tenerlo per sé o svelarlo con tutti i rischi che comporta?
Una classica storia alla Woody Allen, verrebbe da dire, soltanto che Baum non rompe la quarta parete (celebre il caso di Annie Hall), né si rivolge al lettore, fa una cosa leggermente diversa: parla da solo. Non «i soliti borbottii occasionali di chi cerca di chiarirsi le idee o di tranquillizzarsi», Baum discute con sé stesso, si contraddice, cade in sistematiche paranoie, non tollera le domande che si pone e mette in dubbio le risposte. Un uomo di mezza età che sta perdendo la testa, e come biasimarlo?
Non c’era nessuno che capisse veramente Asher Baum tranne Asher Baum. Nessuno strizzacervelli, nessuna ex, nessun amico: tutti sembravano essersi allontanati nel corso degli anni. Nessuno ci capiva qualcosa tranne il diretto interessato.
Niente di nuovo apparentemente, eppure siamo di fronte a una narrazione equilibrata e ben strutturata, in perfetta armonia: uno stile marcato che non sembra risentire minimamente della nuova forma d’arte che Allen ha deciso di sperimentare. Scrive da romanziere maturo rimanendo fedele ai grandi temi che contraddistinguono la sua produzione cinematografica.
“Woody a pezzi” in un romanzo tagliente, cinico e ironico, in cui emergono i tratti caratterizzanti di Manhattan e Deconstructing Harry che dialogano alla perfezione con i lavori più recenti come Anything Else, con l’aggiunta di mistero e suspense di Scoop e Match Point.
C’è Dostoevskij, certo, affiancato da Nietzsche, Kierkegaard e Kafka; c’è l’eterno dubbio verso la fede e i profondi interrogativi sull’esistenza. Tutto diventa pungente ironia yiddish, con sferzate verso la religione ebraica e con le immancabili freddure sull’Olocausto e i totalitarismi.
Ho una scarsa opinione del mio prossimo e ho sei milioni di cadaveri che lo dimostrano.
Senza freni, un Woody Allen in splendida forma che non si risparmia, si diverte e fa divertire non cadendo mai nella banalità e nella retorica. Che succede a Baum? è il romanzo ideale per chi vuole ritrovare, in forma letteraria, l’universo di Allen ma, viceversa, è anche una perfetta porta di accesso per chi ancora non conosce il suo mondo e vuole scoprire la sua acuta e sarcastica produzione cinematografica attraverso le pagine di un romanzo.
Titolo: Che succede a Baum? / What’s with Baum?
Autore: Woody Allen
Casa editrice: La nave di Teseo / Post Hill Press
Traduzione: Alberto Pezzotta
Pubblicato a: settembre 2025
N. pagine: 224 / 192
Sull’autore: Woody Allen è regista, sceneggiatore, scrittore e attore statunitense. Dopo gli esordi come comico, ha rivoluzionato la commedia americana con film come Annie Hall, Manhattan e Hannah and her Sisters. Nel corso della sua carriera ha ricevuto moltissime nomination all’Oscar, vincendone tre. Nel 1995 è stato premiato a Venezia con il Leone d’Oro alla carriera. Autore di raccolte di racconti umoristici, nel 2025 ha pubblicato il suo primo romanzo, Che succede a Baum?

