Maddalena Vianello esordisce in narrativa a ottobre 2025 con Era andata a finire così, romanzo pubblicato da Fandango Libri, costola della casa di produzione cinematografica omonima e interessata a quelle storie laterali, dal sapore indipendente, che trovano forza nella loro ruvidezza.

“Al collo aveva una catenina d’oro da cui pendevano un’immagine tonda della Madonna e un cornetto rosso. Mi parve una buona dichiarazione d’intenti.”

Il romanzo si apre nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, dove vive Francesca, la giovane protagonista che i lettori seguiranno per tre decenni: la si incontra appena adolescente negli anni Ottanta e la si segue fino all’età adulta. Dopo anni di prosperità e promesse di benessere, lo stabilimento siderurgico di Bagnoli dove lavora il padre di Francesca, insieme a molti, moltissimi altri uomini del quartiere, chiude. Quel gigante fatto di capannoni e impalpabile polvere bianca si ferma, lasciando un lugubre strascico di morti dietro di sé. Solo allora i lavoratori e le loro famiglie scoprono di aver inconsapevolmente barattato il lavoro con la salute: alcuni provano a denunciare ma molti scompaiono e basta, per “un brutto male”, così si dice. 

“L’Italsider, oltre al lavoro, dispensava l’amore. Grazie ai gas altamente inquinanti, al tramonto Bagnoli diventava un sogno di bellezza.”

Così, nonostante la strenua resistenza della madre-matrona di Francesca, tutta la famiglia lascia i Quartieri per un comune nebbioso dell’Emilia dove il padre trova un nuovo lavoro. Somiglia a un esodo biblico quel trasferimento, perché Francesca è piena di fratelli e sorelle, tutti da mettere su un furgoncino che punta a nord: ci sono Antonio, Iole, Mario, Picchio, Teresa, la piccola Rosa e Andrea, gemello di Francesca. Sono davvero tanti e viene da chiedersi se fossero necessari: molti sgusciano come anguille dispettose dalla presa della scrittrice, ma alcuni sono davvero riusciti. Rosa è una di questi: la più piccola, vispa e intelligente, curiosa, è quella voce sottile che risulta più incisiva di tanti strepiti adolescenziali. Su di lei Francesca riversa le cure e le speranze che non ha più per sé stessa. Tutto questo però finisce quando la famiglia lascia Napoli, perché la madre si chiude in una silenziosa ribellione, che costringe Francesca a interrompere gli studi per prendere il timone della ciurma di fratelli.  

“Mia madre entrò in sciopero e io smisi di studiare: le due cose si saldarono come le sue braccia ostinate.”

A Cavezzo c’è la nebbia, è vero, ma sempre meglio delle polveri di Bagnoli. Così, il riscatto della famiglia diventa la rassegnazione della protagonista. Era andata a finire così così è un romanzo che evita le distinzioni tra buono e cattivo, giusto e sbagliato, mostrando come i giudizi facili portino ben lontani dalla complessità della vita reale. L’insofferenza e la frustrazione di Francesca, a cui è stato tolto tutto, trovano allora la loro forma in piccoli episodi di crudeltà dove la penna di Vianello dà il meglio, come lasciare aperta la finestra davanti alla quale la madre stazione immobile, in pieno inverno: “la lasciai davanti alla finestra spalancata perché ghiacciasse”.

Per quanto il romanzo abbia tutti gli elementi tipici della storia di formazione, l’autrice cura molto la cornice politica entro cui si muovono i personaggi, offrendo le loro storie come spunti di riflessione. Francesca, mai sola in una stanza eppure così solitaria e abbandonata, scopre il valore della solidarietà in uno stabilimento metalmeccanico dove entra per far quadrare i conti di casa. Così, la vicenda personale si intreccia in una trama complessa, qualità assai rara per un esordio, che merita di essere scoperta passo dopo passo. Con la consapevolezza che il lieto fine c’è, tra le macerie.

 


Casa editrice: Fandango libri
Pubblicato a: ottobre 2025
N. pagine: 264

Sull’autrice: Maddalena Vianello è esperta di politiche di genere, curatrice di eventi culturali e autrice di podcast. Femminista, è fra le curatrici e organizzatrici di inQuiete, festival di scrittrici a Roma. Era andata a finire così è il suo primo romanzo.