L’essere un programmatore informatico negli anni 90 dovrebbe rappresentare l’accesso al nuovo millennio. Dovrebbe essere una professione che apre le porte ai cambiamenti radicali della rivoluzione digitale. Ma il protagonista di Estensione del dominio della lotta uno sguardo al futuro sembra non averlo.
Il libro esce in Francia nel 1994 e non ottiene un successo roboante. Si diffonde pian piano grazie al passaparola. 

La produzione letteraria di Houellebecq contiene opere ormai celebri: dibattute tanto per la materia trattata, tanto per il tempismo storico con cui sono state pubblicate. Basti pensare a Sottomissione, uscito il 7 gennaio del 2015: giorno dell’attentato a Charlie Hebdo. La curiosità nel recuperare il suo esordio non può che essere alta. Cosa è riuscito a intercettare col suo primo romanzo? Quale zeitgeist ha colto?
La scoperta, in effetti era da aspettarsela, è stata annichilente e spietata. Più ci si addentra in questo testo, più si avverte e riconosce quel distacco emotivo vissuto dall’io narrante. 

“Di solito, nei weekend non vedo nessuno. Resto a casa, faccio un po’ di pulizie; mi deprimo con moderazione.”

Il lavoro paga bene e il protagonista, di cui non si sa il nome, lo esegue senza troppe difficoltà. I suoi rapporti sociali sono ridotti a brevi scambi di formalità coi colleghi. Frequenta sporadicamente e con poco interesse l’unico amico che ha. Alle spalle, un rapporto naufragato con una donna di nome Veronique.
Un personaggio che incarna i tratti di  quello che diventerà l’archetipo, di figura maschile, ricorrente dei libri di Houellebecq.
Quella che si racconta è la vita di un uomo comune, coi tipici ritmi quotidiani di un impiegato. Ciò che sorprende è come gli aspetti citati vengano descritti con un’indifferenza dilagante, che raggiunge il cinismo. Un modo della voce narrante, parrebbe, per sopportare la depressione.

La monotonia quotidiana viene spezzata quando il nostro programmatore è costretto a una trasferta per un corso di formazione, presso il ministero dell’agricoltura. Il viaggio dovrà farlo con Tisserand, giovane collega che non riesce ad avere rapporti sessuali, e affettivi, con alcuna ragazza. Un personaggio emblematico che allude a quello che nel corso degli anni si affermerà come fenomeno Incel.
Inizia a emergere un elemento distintivo della poetica “Houellebecquiana”: la sessualità. Una dimensione che contiene insieme i poli di libertà e repressione. 

“L’amore come innocenza e come capacità d’illusione, come attitudine a riassumere in un unico essere amato la totalità dell’altro sesso, resiste di rado a un anno di vagabondaggio sessuale, mai a due.”

In Estensione del dominio della lotta la costrizione dei propri desideri porta a una frattura insanabile, dove la solitudine e l’assenza d’amore spiccano come cardini della contemporaneità. Lo scrittore francese intercetta le derive più estreme dell’alienazione che il liberalismo economico porta all’Europa. Un continente fragile, in cui i singoli individui sono costretti ad adattarsi alla società dei consumi. A inquietare è la mancanza di una via d’uscita. 

L’accostamento di vari critici letterari a Céline, per quanto concerne un lirismo fatto di sentenze al vetriolo, è comprensibile, anche se in Houellebecq la disperazione pare più trattenuta, o perlomeno ci prova. Il testo intervalla infatti la narrazione degli eventi a elucubrazioni nichiliste sull’esistenza, che diventeranno una vera e propria cifra stilistica.

“Ho vissuto così poco che tendo a immaginare che non morirò”

Nei rapporti interpersonali vige l’apatia, i personaggi sono svuotati e rinchiusi in qualcosa che sfugge alla loro comprensione. Nemmeno il viaggio, concretamente inteso, smuove la stasi in cui si è ingabbiati. Ognuno lotta, anche a propria insaputa, in un sistema da cui non si può uscirne vincitori. La vita è un’estensione, appunto, uno strascico di sopravvivenza in cui s’ignorano gli obiettivi.
Il romanzo delinea così il manifesto di una generazione insoddisfatta che marcisce silenziosa, dentro gli uffici, davanti ai computer.

 


Prima edizione francese: Éditions Maurice Nadeau, 1994
Prima edizione italiana: Bompiani, 2001
Traduzione: Sergio Claudio Perroni

Sull’autore: Michel Houellebecq pseudonimo di Michel Thomas nasce nel 1956.
Consegue la laurea in agraria, dopo si iscrive all’École nationale supérieure Louis-Lumière, che abbandona.
Tra le opere più importanti vale la pena citare:
H.P. Lovercraft. Contro il mondo contro la vita (H. P. Lovecraft. Contre le monde, contre la vie, 1991)
Estensione del dominio della lotta (Extension du domaine de la lutte, 1994)
Le particelle elementari (Les Particules élémentaires, 1998)
Piattaforma (Plateforme, 2001)
La possibilità di un’isola (La Possibilité d’une île, 2005)
La carta e il territorio (La Carte et le Territoire, 2010)
Sottomissione (Soumission, 2015)
Serotonina (Sérotonine, 2019)
Annientamento ( Anéantir, 2022)