“La settimana era trascorsa a un ritmo che, per quanto non riuscissi a confessarlo, mi rendeva felice, vale a dire così veloce che riuscivo a malapena a stargli dietro.” Chissà se Jinwoo Chong ha iniziato a scrivere il suo romanzo d’esordio pensando alla sensazione che abbiamo un po’ tutti a dicembre: il tempo che passa in un click, con una frenesia tale da far dimenticare cosa si è fatto l’altro ieri o da far credere che sia passato un mese dalla scorsa settimana. Perché la storia di Flux inizia proprio a pochi giorni da Natale, in una città senza nome, che potrebbe essere qualsiasi grande città del nostro presente.
La neve cade a grandi fiocchi e i blackout si susseguono senza tregua. Brandon, 28 anni, appena licenziato, riceve un’offerta di lavoro piuttosto nebulosa da Flux, una startup che vanta l’invenzione di una batteria dalla durata infinita.
“Flux era agile, ottimista e pericolosamente sexy, come tutte le idee migliori. Una giovane laureata di venticinque anni aveva inventato la cosa più vicina all’energia perpetua che l’umanità avesse mai concepito.”
La sua storia si alterna a quella di Bo, 8 anni, che ha da poco perso la madre in un incidente stradale, e di Blue, 48 anni, risvegliatosi da un coma incapace di parlare e testimone chiave nel processo penale contro Flux, ormai fallita. Le tre linee narrative si snodano in altrettante parti (Separazione, L’ingaggio e Pensione), intrecciandosi e coagulandosi intorno a un doppio nucleo affascinante e inquietante: la possibilità di viaggiare tra passato, presente e futuro e cambiare gli eventi della propria vita, con l’incognita delle conseguenze che tale gesto potrebbe avere sul presente, insieme alla complessità delle relazioni, soprattutto quelle familiari, in preda a un unico, eterno rimpianto: “Non c’è stato abbastanza tempo”.
“Ed ecco la cosa che ho immaginato succeda quando ci si rende conto che qualcuno ti ha visto per quello che sei veramente (…) La sensazione di avere solo una frazione di secondo per fare una scelta, dentro o fuori, prima che tutto diventi reale.”
Una sorta di fantascienza emotiva, se così possiamo definirla, in cui una percezione frammentata e instabile della realtà che riecheggia Philip K. Dick incontra il cinismo glamour di Bret Easton Ellis per dare vita a qualcosa di nuovo, fresco e avvincente.
«Quando mi farai fare la mia prima commutazione, Lev?» Lev fece un sorriso che mi trafisse, come una pietra che improvvisamente prende vita. (…)
«Non te ne sei accorto? Ci sei già dentro».
Sono molti i temi che Flux affronta in maniera trasversale, sfiorandoli eppure rendendoli parte integrante della storia: tra questi, la riconciliazione con la propria cultura d’origine, che va di pari passo con il tema della famiglia, e la potenza con cui un’opera d’arte può diventare parte della nostra vita. Quest’ultima è rappresentata da Thomas Raider, l’antieroe di una serie TV noir con cui Brandon dialoga costantemente, quasi una figura paterna, di certo un protagonista secondario del romanzo.
Il primo romanzo di Jinwoo Chong ha ricevuto ampi consensi e riconoscimenti. Nominato Editor’s Choice del New York Times, Flux è stato finalista al PEN/Hemingway Award for Debut Novel e al VCU Cabell First Novelist Award. È stato inserito nella lista dei migliori libri del 2023 da diverse pubblicazioni, tra cui Esquire, GQ, Cosmopolitan e HuffPost, e ha richiamato l’attenzione di importanti testate giornalistiche come il New York Times, il Washington Post e Vanity Fair. Il romanzo ha ricevuto recensioni positive per il suo stile originale e innovativo, nonché per la profondità dei temi affrontati: l’elaborazione del lutto, il trauma, l’identità. Visto il suo grande successo oltreconfine, Flux è senz’altro destinato a suscitare molta attenzione anche in Italia, dove è approdato a ottobre 2024 grazie alla traduzione di Luca Briasco per Minimum Fax.
Titolo: Flux/Flux: a novel
Autore: Jinwoo Chong
Casa editrice: Minimum Fax/ Melville House Publishing (USA)
Traduzione: Luca Briasco
Pubblicato a: ottobre 2024 / gennaio 2023
N. pagine: 360
Sull’autore: Jinwoo Chong (1995) vive a New York, dove collabora con il New York Times. Laureato alla Columbia University, ha pubblicato racconti su Guernica, The Southern Review, The Rumpus, LitHub, Chicago Quarterly Review ed Electric Literature. Flux è il suo primo romanzo.

