Un professore di filosofia in pensione, un fatiscente casale nella campagna francese, due lama e una madre invadente che pretende sempre di avere ragione. Non è una barzelletta e tantomeno la trama di una commedia di Hollywood; è la vita di Miranda, attrice inglese trapiantata a Parigi, e dei suoi genitori a cui fa visita quasi ogni week-end. Una coppia di ottantenni che passa le giornate a filosofeggiare, a dar da mangiare a gatti e anatre, a citare versi di Kipling e sonetti di Shakespeare e a mangiare carne congelata in freezer dal 1983. A questo insolito quadro si aggiunga Charlotte, sorella maggiore di Miranda, che vive in Inghilterra, e Alice, la figlia di quest’ultima, studentessa di chimica a Parigi.

“Dopo più di cinquant’anni di matrimonio si erano cristallizzati nelle loro abitudini, come Mallory nel ghiaccio. Era una schermaglia continua fra testardaggine e pedanteria, in cui non aveva senso intromettersi.”

Il solito desiderio di uccidere di Camilla Barnes è un romanzo leggero con un’ironia tagliente e ben bilanciata (peculiarità britannica) a cui si alternano momenti tragicomici che costituiscono il focus “sgangherato” del libro che è – inevitabilmente – intriso di Umorismo pirandelliano: diverte il lettore che, allo stesso tempo, è intenerito da questi personaggi no sense che nascondono, però, fragilità e debolezze.

Anche la struttura dell’opera rispecchia l’andamento della trama: Barnes alterna con padronanza una narrazione che passa dalla prima alla terza persona, intervallata da passaggi epistolari classici e scambi di e-mail. Altre volte la narrazione è affidata alla struttura tipica di una sceneggiatura teatrale. Un approccio di scrittura poco convenzionale ma utile alla lettura che ne risente a beneficio di ritmo e tempi narrativi.

– Be’, non sprecherò il resto della mia vita a lavare i tuoi calzini.
– Magari non la tua, ma il resto della mia può darsi di sì.

La trama è abbastanza lineare ma non manca di fratture inserite con rigore affinché i fatti trovino un preciso ordine nella ricostruzione finale.

Il difficile rapporto di Miranda e Charlotte con la madre, le perenni ma “innocue” discussioni tra lei e il marito e, sullo sfondo, i ricordi taciuti ma ancora vivi nella memoria familiare che mostrano tutte le debolezze di un matrimonio durato – quasi inspiegabilmente – cinquant’anni.

“Non penso si possa conoscere la Verità, ma ci si può formare un’opinione. Tra la conoscenza e l’ignoranza, è lì che si trova l’opinione.”

Le due sorelle sanno che, a un certo punto, tra i genitori qualcosa è accaduto che ha irrimediabilmente cambiato il loro rapporto. Tuttavia questo argomento non è mai stato affrontato in famiglia e le poche cose che sanno sono frutto di ricordi di infanzia, di un particolare episodio, troppo distante per essere ricostruito con lucidità. Ora che i genitori sono anziani Miranda e Charlotte sono decise a scoprirlo e chiedono aiuto anche a Alice: è tempo di fare i conti con una verità per troppo tempo tenuta nascosta. Ma, d’altra parte, se determinati fatti vengono rimossi un motivo deve pur esserci e non sempre scavare nel passato è la cosa giusta da fare.

Conoscere le regole non significa sapere quali vanno seguite in un determinato momento per arrivare dove si vuole arrivare. Per quello devi usare la tua intelligenza.

L’esordio di Barnes è pungente e divertente ma non per questo privo di emotività. Una famiglia fuori dagli schemi che è caratterizzata da tutte le “classiche” fragilità che attanagliano le persone comuni. Un romanzo umoristico costruito attraverso equivoci e bugie che si tingono di verità. Perché in fondo, ciò che sembra dire Barnes, è che tutto è ideale e a volte immaginare una propria versione dei fatti per far fronte alle piccole tragedie quotidiane della “commedia umana” è il solo modo di affrontare la realtà.

 


Titolo: Il solito desiderio di uccidere / The Usual Desire to Kill
Autore: Camilla Barnes
Casa editrice: Einaudi / Simone & Schuster Ltd
Traduzione: Giovanna Scocchera
Pubblicato a: settembre 2025/ aprile 2025
N. pagine: 256

Sull’autrice: Camilla Barnes è nata in Inghilterra ma vive da lungo tempo a Parigi. Scrive per il teatro sia in inglese sia in francese. l solito desiderio di uccidere (Einaudi 2025) è il suo primo romanzo.