Ci vorrà molto tempo e un’altra morte per svelare quello che è rimasto sott’acqua, dare colpe e piangere gli scomparsi. L’impazienza di Nonò ragazzo diventerà la sua infinita pazienza da vecchio. Nofru – il suo nome dell’età fragile – rivive e racconta mille volte quei giorni sull’isola, insieme al ricordo delle persone amate e perdute.
“Bisogna stare attenti a non far scappare i ricordi da tutte le parti, cercare di aggiustare le cose e mantenerle più vicino possibile a come sono sempre state”.
La misura del tempo è un fatto personale, nell’esordio di Claudia Lanteri. Va avanti e poi indietro, si sovrappone e si intreccia con naturalezza accompagnando e un po’ mettendo alla prova il lettore, che smette presto di preoccuparsi se si trova negli anni Cinquanta o nel presente, se a parlare sia Nonò o Nofru. La penna dell’autrice è lei stessa argento vivo: due voci narranti che sono la stessa e che si danno il cambio senza pause nel corso della storia; due epoche dove l’isola resta immobile, con i suoi scogli neri e i fichi d’india, i capperi e le turriàche. A cambiare sono coloro che vi sbarcano, e non solo per il turismo da cinematò.
“Quanti ne arrivano a morire sull’isola. Deve essere stato preciso in questo punto o poco più avanti che lei è venuta a incagliarsi, perché gli scogli sono neri come il colore della sua pelle. Vengono dall’Africa, a sciami, ora che il vento è calmato, ma non è certo per fare questa fine che prendono il mare”.
Claudia Lanteri ha una voce cristallina, che porta con sé l’amore per la terra e per la lingua siciliana, usata con armonia: le parole incastonate e tradotte dal contesto, come l’affascinante fatamorgana che circonda Linosa alle prime luci dell’alba. L’atmosfera isolana, raccontata fino a farne sentire i profumi, assolata e priva di sfumature noir, è piuttosto quella della Sicilia ironica e misteriosa di Pirandello, dei gialli sornioni e pieni di vita di Camilleri. La scrittura, un po’ come la storia, è precisa ma mai scontata: richiede a volte di sfogliare qualche pagina indietro, per scoprire dettagli sfuggiti, i segreti nascosti nelle frasi, alla ricerca non della verità, ma della bellezza.
Casa editrice: Einaudi
Collana: Unici
Pubblicato a: aprile 2024
N. pagine: 368
Sull’autrice: Claudia Lanteri vive a Palermo, dove da qualche anno fa la libraia.
Ha pubblicato racconti su varie riviste (Snaporaz, Malgrado le Mosche, Mixorrize).
Ha scritto L’isola e il tempo durante la pandemia.

