Marea è un esordio uscito a gennaio per la casa editrice 66thand2nd ma ambientato interamente in estate. Siamo al mare e per la precisione a Punta Ala, una località della Maremma toscana, di quelle che dall’inizio di giugno si riempiono di vacanzieri e poi si svuotano a fine stagione, come se dovessero andare in letargo fino all’anno successivo. 

C’è una malinconia stagnante nei posti di villeggiatura, una nostalgia implicita al loro ruolo di luoghi stagionali: rimangono uguali attraverso gli anni pur disintegrandosi al finire di ogni estate.

“C’è un gran sole” dice uno dei personaggi nelle prime pagine del libro. La luce sembra penetrare ovunque, invadere ogni anfratto senza lasciare scampo e la luce è solitamente associata alla verità: uscire alla luce del sole significa mostrarsi senza maschere. “Il caldo scioglie i contorni delle cose” ma, come scrive sempre all’inizio del romanzo Nicchiarelli, “Già dal mattino la sera ha seminato in cielo gli indizi del suo arrivo”. Come a dire: in tutta questa luce ci sono delle ombre.

Nella scena che apre il romanzo un bambino molto piccolo, Nico, scompare nella pineta di Punta Ala per alcune ore, gettando tutti nel panico. Sappiamo che si farà ritrovare dopo sette ore, senza un graffio ma soprattutto senza una spiegazione. Quelle ore restano un segreto, tanto che, quando Nico ormai ventenne torna a Punta Ala per un weekend con gli zii Claudio e Livia e i loro rispettivi amici, Leo e Michela, il mistero non è ancora stato risolto.

La questione aleggia da sempre in famiglia, implicita ma infestante come un’allucinazione collettiva […]. 

Marea però non è solo la storia di Nico, è un romanzo affollato di personaggi che convergono in una casa infestata da maschere. Seguire le vicende di tutti non è facile, con punti di vista che cambiano più volte nel corso della narrazione. Ricorda Perfetti sconosciuti, e forse richiamare un film non è sbagliato: Nicchiarelli nel 2022 è arrivata finalista al Premio Solinas, riconoscimento annuale dedicato alla scrittura per il cinema, arte da cui ha sicuramente attinto per intrecciare tra loro le storie di tanti personaggi che sarebbero potuti essere i protagonisti di altrettanti racconti, ma che sono qui uniti in una trama molto densa. 

Faccende di famiglia che non lo riguardano, ma cosa c’è di meglio di una finestra sui panni sudici altrui, quando in casa propria regna l’anarchia?

Ma quand’è che una reticenza, un tentennamento portato avanti oltre misura, diventa menzogna? Quanto è lecito curiosare se l’obiettivo è raggiungere la verità? Questo sembra chiedersi e chiederci Nicchiarelli, soprattutto attraverso il personaggio di Leo, in perenne ricerca del romanzo che lo affrancherà dalle noiose e scontate sceneggiature che scrive per la tv. Tra le pagine di un libro trovato un po’ per caso, L’isola di Arturo, Leo scopre una misteriosa cartolina che apre una voragine di interrogativi sulla famiglia di Livia, facendolo sentire “un tombarolo, sì, un profanatore di segreti sepolti” incapace di trattenersi dallo scavare. Di romanzi in cui uno scrittore in panne incappa per caso e senza sforzo in una storia degna di essere raccontata, ce ne sono fin troppi; qui però il topos viene usato per mettere in dubbio la legittimità dell’operazione stessa, smascherando quella curiosità un po’ pettegola di cui vivono gli amanti delle storie (romanzieri in prima fila). È Nico a chiedersi “cosa c’è di male nel non ricordare? La ricerca forzata del torbido, quella sì che è malsana […]” e noi con lui.

Nicchiarelli dà voce a personaggi perseguitati da tentennamenti o al contrario da risposte date troppo velocemente. Lo spazio ristretto di un fine settimana diventa il momento in cui il passato torna a bussare alla porta ed esige di essere ascoltato. Un po’ come il mare che avanza e si ritira, in un moto ciclico ed eterno. Il mare di Punta Ala è quindi sia reale che simbolico, travolge, trascina indietro e sospinge avanti perché

“Il risultato dell’equazione, il presente, è soprattutto il luogo dove ci troviamo grazie alle strade che abbiamo scartato”.

 


Casa editrice: 66thand2nd
collana: Bookclub
pubblicato a: gennaio 2026
pagine: 216

Sull’autrice: Laura Nicchiarelli è nata a Roma nel 1991 e vive a Milano. Finalista al premio Solinas 2022, i suoi racconti sono pubblicati su varie riviste letterarie. Marea è il suo primo romanzo.