Meryem El Mehdati è l’archetipo dell’autrice di Blackie: giovane, dallo stile frizzante e provocatorio, alle prese con la vita reale e le sue storture raccontate sempre in chiave ironica. Basta pensare a Poverina di Chiara Galeazzi e la continuità è evidente. In questo caso la casa editrice spagnola Blackie Books ha scoperto la voce di El Mehdati e nel marzo 2025 lo ha portato in Italia grazie alla sua costola con base a Milano, Blackie Edizioni. 

Il mio difetto principale è che sono una sapientona con la lingua troppo lunga.

Si potrebbe pensare a un libro già letto, e non si potrebbe sbagliare di più. La scrittura torrenziale plasma il ritratto di una generazione che fa fatica a trovare il proprio posto nel mondo e cerca la propria strada attraverso il lavoro. D’altronde è stato così per le generazioni passate, perché non dovrebbe funzionare oggi? Non si indagano qui le cause, altrimenti avremmo un saggio e non un romanzo, ma Meryem descrive con fervore e acume la tossicità del lavoro. 

Cerco di non farlo, questa cosa di piangere durante l’orario di lavoro […]. Dovrebbe essere un diritto umano universale, piangere in santa pace.

Il Supersaurio del titolo è una catena di supermercati dell’isola di Gran Canaria e la protagonista vi entra per uno stage in ufficio. Si rivela un ambiente orribile, dove Meryem viene vessata dalla sua responsabile Yolanda, per poi farsi anche un’ora e mezza di pullman per tornare a casa. Sente di perdere tempo, con quella fame di aria e di vita che prova solo chi non riesce a immaginare un futuro perché un futuro non c’è. 

Non è tutto, la grana, ma che sollievo sarebbe averne.

D’altronde come si fa a immaginare il futuro quando il tuo capo non fa nemmeno lo sforzo di imparare il tuo nome? “Io sono stanca di aspettare che imparino a dire Meryem.” Meryem è figlia di immigrati marocchini che si sono trasferiti alle Canarie quando lei era piccolissima; si potrebbe dire che è perfettamente integrata, che lei non si sente diversa dagli altri canari, ma sembra che loro non la pensino allo stesso modo e quelle sul nome finiscono per essere le osservazioni meno imbarazzanti. Come esponente di una minoranza viene interpellata per opinioni che nessuno vuole realmente sentire, men che meno chi ha fatto la domanda (“Ti chiedono tutti la verità ma poi gli va di traverso quando gliela dici, è bizzarro.”). Se il lavoro è il tema emerso di questo romanzo, l’identità è la parte più profonda: emerge gradualmente e rimane anche quando Meryem cresce e scala la gerarchia del Supersaurio S.L. 

La penna di El Mehdati alterna frasi spietate a passaggi più malinconici, quando si toglie la corazza e ammette di essere stanca e sfibrata da questa lotta continua senza quartiere. Il suo è un esordio da leggere tutto d’un fiato che ha avuto un immediato successo in Spagna, tanto che, oltre alla traduzione in italiano a cura di Elisa Tramontin, è approdato nel Regno Unito, in Usa, Grecia e presto anche a teatro per uno spettacolo i primi di marzo a Las Palmas di Gran Canaria. Il primo di una lunga serie? Noi lo speriamo. 

 


Titolo: Supersaurio
Autore: Meryem El Mehdati
Casa editrice: Blackie Edizioni / Blackie Books
Traduzione: Elisa Tramontin
Pubblicato a: marzo 2025/ marzo 2022
N. pagine: 288

Sull’autrice: Meryem El Mehdati è nata nel 1991 a Rabat (Marocco). Quando aveva un mese di vita, è arrivata a Puerto Rico, Mogán (Gran Canaria). Supersaurio è il suo primo romanzo.