Recita il libro sapienziale del Qoelet che “tutto ha il suo momento” e che “c’è un tempo per demolire e un tempo per costruire”, “un tempo per piangere e un tempo per ridere”. Non esiste forse sentenza più adatta per introdurre la figura di Sybil Van Antwerp, anziana cancelliera in pensione, protagonista di Tutte le mattine di Sybil, romanzo d’esordio della scrittrice statunitense Virginia Evans, tradotto da Giuseppina Oneto per Rizzoli. 

Sybil vive negli Stati Uniti, Maryland, e la sua attività preferita è scrivere lettere seguendo un preciso rituale. Ogni mattina di lunedì, mercoledì, venerdì e sabato si siede alla sua scrivania e scrive a chiunque, parenti, amici, semplici conoscenti e scrittori famosi, preferibilmente lettere cartacee ma anche e-mail. E compone missive che poi non spedisce indirizzate a un destinatario misterioso. La corrispondenza – non a caso il titolo originale del libro è The correspondent – è lo strumento che le consente di stabilire e mantenere relazioni e rileggere il suo passato, dimostrando che, anche se l’età avanza, non è mai troppo tardi per cambiare, e per crescere.

“Da giovane, scrivendo lettere, ho trovato una disciplina che mi facilitava la vita e questo non è mai cambiato. Tuttavia, mi chiedo se, portando avanti per corrispondenza i rapporti più intimi della mia vita, sin da bambina non abbia messo una distanza tra me e gli altri. Penso che sia vero che le lettere mi hanno isolato, che sono state uno scudo, come la professione legale mi ha isolata da un rapporto diretto con l’umanità, e non cambierei una virgola, ma mi trovo, in vecchiaia, a volere vicinanza. Voglio vicinanza.”

Ci basterà allora sapere che Sybil, adottata quando era ancora piccolissima da un’amorevole coppia, non ha mai conosciuto la madre naturale, ha svolto una brillante carriera legale all’ombra di un giudice famoso e ha avuto tre figli, di cui uno deceduto in un incidente all’età di otto anni. Nel decennio coperto dalle lettere verremo a conoscere, legati con struttura narrativa di assoluta perfezione artistica, passato e presente, rimorsi e desideri di Sybil, sorridendo per l’indole battagliera di questa donna piena di contraddizioni. Perché Sybil è scontrosa ma generosa, umana ma ritrosa, solitaria ma piena di voglia di raccontarsi, confidando che errori, dolori e tragedie di una vita possono sempre essere riparati.

“Di recente ho detto a mia figlia che il dolore che provo da anni e anni è simile a un rumore insopportabile dentro la testa, eppure ora finalmente ti ho scritto questa lettera e sono sorpresa che, finalmente, si sia zittito.”

Modello dichiarato di Evans è 84, Charing Cross Road, romanzo del 1970 di un’altra scrittrice statunitense, Helene Hanff. Lì, dalla benestante America del secondo dopoguerra, una giovane protagonista inviava valanghe di lettere e pacchi di cibo al personale di una libreria di Londra, in un’Inghilterra piegata dal conflitto e affamata.  Entrambi i libri celebrano il bisogno insaziabile della lettura e della scrittura come codici con cui comunicare, allacciare relazioni, attaccarsi alla vita anelando l’armonia del genere umano: 

“Tendere una mano attraverso la corrispondenza è in realtà una delle forme originarie di civiltà del mondo, la cui salvaguardia deve avere un qualche valore che noi non riusciamo ancora a capire. La PAROLA SCRITTA, signor Watts, la parola scritta nero su bianco. Significa le lettere. Significa i libri. Significa la legge. È tutta la stessa cosa.”

Virginia Evans, con una scrittura piana, paziente, empatica, rispolvera il romanzo epistolare e ci regala un delicato gioiellino, perfetto nel raccontare una quotidiana ritualità che commuoverà i lettori. Tutte le mattine di Sybil, già vincitore del Women’s Prize for Fiction 2026, del Premio PEN/Hemingway per il miglior romanzo d’esordio e incluso nella lista dei Best Seller del New York Times, avrà presto un importante adattamento cinematografico, con Jane Fonda nel ruolo di Sybil.

 


Titolo: Tutte le mattine di Sybil / The correspondent
Autrice: Virginia Evans
Casa editrice: Rizzoli / Crown Publishing Group
Traduzione: Giuseppina Oneto
Pubblicato a: giugno 2026 / aprile 2025
N. pagine: 372 / 304

Sull’autrice: Virginia Evans è nata nella Carolina del Sud nel 1986 e  ha conseguito la laurea in letteratura inglese presso la James Madison University. Ha poi ottenuto un master in filosofia con specializzazione in scrittura creativa al Trinity College di Dublino. Ora vive a Winston-Salem, nella Carolina del Nord, con il marito Mark, i due figli Jack e Mae e la sua labrador rossa, Brigid. Tutte le mattine di Sybil è il suo romanzo d’esordio.