Cosa succede quando finisce quella relazione su cui si era puntato tutto? Bianca era convinta di aver trovato in Valerio il compagno di una vita, ma adesso si ritrova con una delusione che non ha il coraggio di confessare alla famiglia. La protagonista di Una casa da svuotare di Veronica Galli, uscito a giugno per Mondadori, spera che la distanza tra la sua residenza a Roma e il paese dove vivono i genitori, incastrato tra le Apuane e il mare, le assicuri quello spazio e quel tempo necessari per trovare un ordine nel caos di una separazione dolorosa. 

e[…] in una casa in cui non si bussava mai, i problemi di ciascuno diventavano i problemi di tutti […].

Purtroppo il destino ha altri progetti: la sorella maggiore Lucrezia si è dileguata, lasciando dietro di sé un marito, due figli e un biglietto con scritto di non cercarla. Bianca è richiamata con urgenza al nido.

Siamo una famiglia. Ci sono delle responsabilità.

Quando Lucrezia si fa viva con Bianca, il motivo della sua fuga la disorienta: Lucrezia ha incontrato un uomo che l’ha fatta sentire nuovamente viva dopo anni in cui l’amore ha lasciato il posto all’abitudine. «È la vita che ho voluto io, d’accordo. Ma se adesso non la volessi più?». La protagonista si fa quindi carico del peso di questo segreto, come d’altronde fanno le sorelle, proteggendosi a vicenda; ma lei, già gravata dal proprio di conto in sospeso.

Forse era rabbia, forse frustrazione, sicuramente era l’angoscia di sentirsi ancora una volta schiacciata dalle decisioni che altri avevano preso al posto suo […].

Galli racconta quindi la forza dell’amore tra sorelle che viene prima di tutto, prima della logica e prima della morale. Questo avviene perché il romanzo di Galli non è un’analisi sul tradimento, ma un racconto tenero e realistico sull’importanza di crescere insieme, come si intuisce nell’esergo in cui compare una citazione dal recente e bellissimo film di Joachim Trier, Sentimental Value.

La voce limpida, con cui l’autrice riporta le frasi ma soprattutto i silenzi che circondano il tavolo di cucina mentre i personaggi sorseggiano il caffè, diventa un abbraccio che accoglie tutti coloro che si trovano in bilico davanti a una decisione che non sanno prendere; non c’è giudizio, ma solo un grande bisogno di affetto, che questa autrice riesce a mettere sulla pagina con apparente semplicità.

C’è sempre un seme di inquietudine quando si va a cercare il mare.

Lucrezia e Bianca sono due giovani donne che sono uscite dallo stesso nido, ma hanno fatto scelte molto diverse: se la prima è rimasta tutta la vita nel paese di origine, a pochi passi dai genitori, a fianco di un uomo con cui ha presto costruito una famiglia, la protagonista si è allontanata, cercando il proprio posto altrove. Eppure, sembra dire l’autrice tra le righe, nessuna delle due strategie si è rivelata la chiave per la felicità ed entrambe le sorelle affrontano un dolore simile. Forse la figura di Lucrezia avrebbe meritato un approfondimento maggiore in quanto donna che si rifiuta di ridursi al ruolo di moglie e madre, tanto che nemmeno l’amore (mai messo in discussione) per i figli la trattengono dal cercare un posto nel mondo che sia suo e suo soltanto.

Alla fine, lo sapeva, del dolore se ne fa sempre qualcosa.

 


Casa editrice: Mondadori
Collana:
SIS – Scrittori Italiani e Stranieri
Pubblicato a: giugno 2026
N. pagine: 180

Sull’autrice: Veronica Galli è nata nel 1991 a Carrara ed è cresciuta a Sarzana, in Liguria. Ha lavorato come story editor, sceneggiatrice e produttrice creativa per diverse produzioni italiane. Una casa da svuotare è il suo primo romanzo.