Eppure le avvisaglie che qualcosa sarebbe andato storto c’erano tutte. Un problema ai denti di Amos che lo aveva fatto molto preoccupare, Emerson che investe con l’automobile una donna e poi si infortuna alla caviglia giocando a tennis, Retsy che rompe la bottiglia di vino portata dagli ospiti.
Siamo subito dentro il torbido plot di Segreti tra amici, romanzo d’esordio dello scrittore statunitense Hal Ebbott, nella traduzione di Carlo Prosperi per Guanda. L’occasione è la festa dei 52 anni di Emerson che conosce Amos dai tempi del college. Sono due newyorkesi di successo “e oggi conducono una vita all’apparenza perfetta: hanno uno studio a Downtown e le loro giornate si susseguono all’insegna di un languido e confortevole benessere”. Entrambi sposati, Emerson con Retsy e Amos con Claire, tutti e due hanno una figlia sedicenne. Le due famiglie si frequentano, le mogli e le figlie sono amiche tra loro, tuttavia c’è molto non detto e non chiarito che si è sedimentato e che offusca questa relazione trentennale. Emerson è di estrazione sociale agiata e ha rappresentato per Amos, di famiglia povera, un punto di riferimento, una chiave d’accesso, spesso sfruttata con scaltro arrivismo, al mondo dei ricchi. Emerson, da parte sua, non ha mai nascosto un certo snobistico compiacimento per i favori dispensati al più debole compagno. È perciò un’amicizia fondata su un vulnus che la condiziona all’origine.
Il weekend di festeggiamenti nella casa di campagna di Emerson sarà lo spazio scenico-temporale, come in una tragedia senza spargimento di sangue, che incrinerà le convenzioni e le convenienze che cementano un sodalizio apparentemente perfetto, in realtà viziato e sghembo. Il legame comincia a scricchiolare quasi in sordina, con manifestazioni di insofferenza fra i due uomini. Poi la miccia che innesca la catastrofe: un approccio sessuale da parte di Emerson nei confronti di Anna, la figlia di Amos, fungerà da detonatore degli accadimenti che occupano la seconda parte del libro, quella della resa dei conti, dove l’analitica introspezione psicologica dei personaggi metterà a nudo paure, vigliaccherie, ipocrisie.
Anna è certo la vittima della storia. Ma le sue ragioni e la sua fragilità di adolescente vengono schiacciate dalle frustrazioni e dagli improduttivi sensi di colpa del padre che dovrebbe difenderla andando però così a sovvertire uno status quo radicato, conveniente e di facciata, di cui il legame con Emerson è un fondamentale tassello. L’amicizia fra i due è una cambiale di sicurezza firmata dall’acquiescenza del più debole, una rendita di potere, un’innaturale competizione sotterranea, una sentina di risentimento covato negli anni, una gara di manipolazione psicologica che non può avere più di un vincitore.
“Perché essere vicino a Emerson significava spostarsi pian piano verso la fonte di una certa grandezza – una moneta corrente, una specie di forza bruta che il mondo comprendeva.”
Emerson è nato vincente e ha l’animo del predatore:
“Si scostò un ciuffo di capelli dalla faccia con uno scatto del collo. Era come un rettile, nato già con la memoria, con la conoscenza della violenza.”
È la cifra del suo stare al mondo. Non è cattivo, forse, è insicuro, gli serve un debole da prevaricare, utile per continuare a mentire a sé stesso e osservare allo specchio una piccolezza più codarda della sua. Abusa di Anna ma la sua vittima è Amos, ha bisogno di sovrastarlo:
“Qual era la differenza di altezza tra loro? Cinque, sei centimetri al massimo. Se non quando giocavano, Emerson la avvertiva di rado. Adesso, invece, notò che Amos gli sembrava bassino. Forse dipendeva dalla distanza – la terra battuta, le linee del campo, la rete. Lo tenevano lontano abbastanza perché, per un istante, Amos gli sembrasse un uomo qualsiasi.
Amos scambia l’amicizia con l’urgenza di sicurezza, con il bisogno di essere salvati, ma come potrà conciliare sé stesso quando dovrà salvare sua figlia proprio dal suo salvatore?
Hal Ebbott scrive un romanzo di denuncia feroce, condannando con una scrittura in costante tensione analitica non tanto i personaggi, capaci di autoassolversi mentendo a sé stessi con una sterile introspezione psicologica, quanto ciò che essi incarnano: la vigliaccheria omertosa, il compromesso morale dettati dal conformismo e dalla convenienza.
Titolo: Segreti tra amici / Among Friends
Autrice: Hal Ebbott
Casa editrice: Guanda / Riverhead Books
Traduzione: Carlo Prosperi
Pubblicato a: aprile 2026 / giugno 2025
N. pagine: 288 / 320
Sull’autore: Hal Ebbott vive a New York ed è considerato una delle voci più promettenti della narrativa statunitense contemporanea. Segreti tra amici è il suo romanzo d’esordio, selezionato tra i migliori libri del 2025 dal New Yorker e dall’Economist.

